Nel 1955 in Australia il grande magazzino Hi-Ho Sports Store di Sydney lanciò tra i suoi prodotti per la subacquea il narghilé Aquadive, presentato subito dopo con grande evidenza dalla rivista nazionale Skin Diving. Le foto di quest'ultima volevano mettere in evidenza la sua semplicità rispetto ai costosi erogatori ed alle pesanti bombole dell'attrezzatura usuale dei sub.
L'Aquadive era costituito da una semplice pompa manuale, da un serbatorio con manometro e da una lunga manichetta galleggiante che faceva capo a un sacco-polmone indossato sulle spalle dal subacqueo. Dal sacco-polmone, incaricato di mantenere l'aria di respirazione in equipressione con l'ambiente, un tubo corrugato portava l'aria al boccaglio. Da quest'ultimo usciva un breve tubo di scarico. Il peso dell'intero complesso non superava la quindicina di chili.
Secondo la pubblicità aveva il grande vantaggio di essere sempre pronto e semplicissimo da usare, ideale per qualsiasi attività si volesse fare in immersione, dalle esplorazione alla caccia al lavoro subacqueo. Naturalmente la profondità operativa doveva essere molto ridotta.
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