Da quanto scritto sul retro di vecchie foto scattate a Vulcano e Filicudi, recuperate tra i ricordi di alcuni antesignani dell’immersione subacquea, si sa che nel 1947 un gruppo di vacanzieri partì da Genova per le isole Eolie (fig. 1-2-3).
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Tra quelle persone c’era Dario Gonzatti (fig. 4), subacqueo genovese che perderà la vita pochi mesi dopo nelle acque di Portofino, episodio che ispirò a Duilio Marcante l'idea del Cristo degli Abissi. E c'era Egidio Cressi (fig. 5), che con Luigi Ferraro (fig. 6), tanto peso avrà in questo periodo iniziale della subacquea italiana.
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L’anno successivo, il 15 maggio 1948, nei locali di Corso Torino 38 a Genova, dove l'artigiano Cressi si era trasferito per proseguire a livello di azienda la produzione delle sue attrezzature, si riuniscono alcuni appassionati di attività subacquee, tra cui quelli che erano stati alle Eolie. Vogliono fondare quella che sarà una delle prime associazioni sub italiane, si chiamerà UNIONE SPORTIVI SUBACQUEI “Dario Gonzatti”.
Nel verbale dattiloscritto al termine di quella riunione, all’articolo 3 si legge gli scopi sono i seguenti: diffusione dello sport subacqueo, pesca col fucile, organizzazione di gite e corsi inerenti all’attività.
Per mettere in pratica quanto scritto nello Statuto viene organizzato già nel 1948, dal 11 luglio al 31 agosto, in collaborazione con il Touring Club Italiano, un campeggio all’Isola d’Elba dedicato alle attività subacquee.
Cesare Chiodi, presidente del Touring dal 1946 al "64, scriverà un articolo che esalta quest’attività sportiva a lui per altro ancora sconosciuta sulla rivista MONDO SUBACQUEO (fig. 7), pubblicata in numero unico dall’U.S.S. nel 1950. Le sue ultime righe sono un ottimo auspicio: …non lontano è forse il giorno in cui il turista a Capri vorrà immergersi con maschera e pinne nell’acqua luminosa della Grotta Azzurra.
Tutto è organizzato nei minimi particolari: tende, attrezzature, lezioni di subacquea, divertimento.
Al “Soggiorno U.S.S.” dell’Elba c’è Duilio Marcante (fig .8), prossimo maestro dei nuovi istruttori sub; ci sono anche Luigi Ferraro e Edmondo Sorgetti (fig. 9), equipaggiati soprattutto con attrezzature autocostruite. Ora insegnano agli ospiti del campeggio ad immergersi con l'Aro, che avevano imparato ad usare nell'ultimo conflitto mondiale quando era coperto dal segreto militare.
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Tra gli allievi si fa fotografare con la maschera e l’ARO indossato Celina Seghi (fig. 10), allora famosa campionessa di sci nelle tre specialità discesa libera, slalom speciale e combinata.
Dopo solo sei mesi dalla costituzione l’U.S.S. è già ben strutturato. Per invogliare il più gente possibile a conoscere quello che c’è sotto la superficie del mare e come andare a scoprirlo, si decide di pubblicare “SPORT SUBACQUEO” (fig. 11), primo notiziario italiano distribuito a livello nazionale come inserto della rivista ITALIA VENATORIA.
Poiché l’esperienza del campeggio all’Elba era stata molto apprezzata dai partecipanti, per l’estate 1949 si propongono ancora due nuove mete. La prima è l'isola La Maddalena dal 10 luglio al 31 agosto, località ideale per cacciatori subacquei; la seconda è il campeggio TCI a Ischia dal 10 luglio al 16 settembre, soggiorno dedicato ai corsi di attività subacquea la cui conduzione è affidata alla ditta Cressi.
Anche questa volta l'organizzazione è ottima e non lascia nulla al caso.
A rifornire la cucina per il pranzo e la cena provvedevano diversi villeggianti, che si immergevano con i loro lunghi fucili e tornavano carichi di ottime prede.
L’attrezzatura era sempre tenuta in piena efficienza: bombolone di ossigeno per la ricarica dei bombolini degli ARO, cinture di piombi a tasche, fasci di fucili a molla (fig. 12).
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Gli allievi venivano anche immortalati in immersione per documentarne la confidenza con il nuovo ambiente (fig. 13).
Tra i sub presenti vi era Victor De Sanctis (fig. 14), che diventerà presto uno dei più apprezzati foto/cineoperatori/registi della subacquea mondiale.
Si faceva notare per la sua attrezzatura fotografica alquanto strana, ma in quel periodo tutte le attrezzature fotocinesub erano particolari, come si vede nella foto (fig. 15) dove J.Y. Cousteau sorregge un'enorme custodia. Al suo fianco l'amico Frederich Dumas.
L’anno successivo, il 1950, l’organizzazione propone le vacanze a bordo di un moto-cutter di 20 metri, il “BELLA LAURA”, al timone capitan Corazza di Chioggia. E si va alle isole Tremiti (fig. 16).
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Del gruppo fa parte Luigi Ferraro, che per le riprese subacquee utilizza una cinepresa in custodia stagna autocostruita, mentre tra gli ospiti è presente Roberto Merlo, presto noto alle cronache come valente fotografo e scrittore.
Egidio Cressi, promotore dei soggiorni (fig. 17), per coinvolgere più persone possibili è sempre in attività e addirittura mette a disposizione il suo numero di telefono nelle giornate precedenti ai festivi per informare sulle condizioni del mare chi dall’entroterra vuole venire in riviera. Poi, per le feste di Natale manda a tutti quelli che hanno partecipato negli anni passati alle attività subacquee un cartoncino di auguri che è tutto un programma: “ … spero rivedervi la prossima stagione piacendo a Dio ed a Messer Baffone!“ (n.d.r.: Baffone era il soprannome dato a quel tempo a Giuseppe Stalin, leader dell'U.r.s.s.).
Nell’estate del 1951 si andrà ancora con il “BELLA LAURA”, in crociera nell’arcipelago Ponziano (fig. 18). Ci saranno sei turni di 10 giorni, dal 5 luglio al 2 settembre.
In quegli anni a Ponza si sapeva molto poco della gente che andava a prendersi i pesci sott’acqua e qualche anziano ricorda ancora di aver sentito parlare di “quel gruppo di persone strane”.
Ma l’U.S.S. non si limita alle vacanze al mare, organizza anche epiche gite dove i partecipanti, senza immergersi, vengono avvicinati al mondo della subacquea.
Memorabile è rimasto il viaggio di tre giorni, 17-18-19 marzo 1951, a Cannes e Monaco-Monte Carlo.
Tutti alla partenza ricevono un'edizione straordinaria di “SPORT SUBACQUEO” con le dettagliate informazioni sul viaggio.
Il mese successivo uscirà la cronaca dell’avvenimento nell’edizione nazionale dello stesso giornale, allegata come sempre a “ITALIA VENATORIA”.
Per la gita è stato utilizzato un pullman privato con tanto di stemma sui finestrini e scritta sulla fiancata (fig. 19). Le auto vicine sono chiare testimoni di quell'epoca.
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Tutti hanno potuto conoscere le autorità del principato, partecipando ad una cena di gala a cui è seguito un incontro con Jacques-Yves Cousteau.
Nel 1952 viene dato alle stampe il primo numero di “PESCA SPORT” (fig. 20), periodico che pubblicherà articoli relativi alla subacquea e alla pesca con la canna. Ha la sede in Galleria Mazzini a Genova. Direttore Responsabile è Nicolò Pizzardo e nel Comitato di Redazione ci sono alcuni nomi presto famosi: Luigi Stuart-Tovini, Francesco Baschieri-Salvadori, Gianni Roghi, Rinaldo Boscetto, Romeo Dalla Pozza, Celestino Durando.
A questo punto “SPORT SUBACQUEO”, l’allegato di ITALIA VENATORIA, non ha più ragione di essere pubblicato.
Quando nelle edicole esce il mitico primo numero di MONDO SOMMERSO, con Goffredo Lombardo editore e Alessandro Olschki direttore, è il mese di luglio del 1959 (fig. 21). Il turismo subacqueo ora si apre al grande pubblico con una grande rivista espressamente dedicata a chi va sott’acqua e a chi ci vorrebbe andare.
Da qui in poi la subacquea diventa adulta.
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fig. 21 |
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