CRESSI SUB

Nel 1938 Egidio e Nanni Cressi iniziarono a produrre manualmente i primi fucili e le prime maschere per la subacquea allora agli albori. Ebbero buoni riscontri e nel 1943 proposero una maschera di grande successo che poi, aggiornata, rimase a catalogo fino agli anni "70: la Sirena in gomma nera e il vetro rotondo.

1938 - Egidio Cressi con uno dei suoi primi fucili e una maschera monogoggle - da Internet

L'azienda dal doppio nome Cressi Sub-Il Pescatore Subacqueo fu fondata ufficialmente nel 1946 e già l'anno dopo nella sede storica di Quinto di Genova  mise in produzione l'autorespiratore a ossigeno Ar47, un notevole progresso rispetto ai tipi utilizzati dagli incursori durante la guerra finita da poco. Intanto la gamma delle maschere si era ampliata ed i fucili in produzione erano addirittura una dozzina. Negli anni successivi viene assunto come collaboratore Luigi Ferraro, un giovane pieno di idee innovative e lontanissimo dall'immaginare che un giorno avrebbe fondato la Technisub, presentato a Egidio da Duilio Marcante. A lui si devono le pinne Rondine del 1951 e la maschera Pinocchio del "52, prodotti all'avanguardia che rendono famosa la Cressi in Europa e in America.  Nel 1957 arriva l'Aro Ar57B, destinato ad una notevole diffusione militare e civile. In quell'anno nasce il marchio SpiroSub, voluto da Cressi per commercializzare quanto non fa parte della sua gamma di articoli tradizionale, in particolare l'erogatore Mistral prodotto su licenza de La Spirotechnique. Nel "63 il marchio diventa AerSub e il nuovo listino comprende bombole, strumenti, compressori. Ma ha vita breve, infatti dal 1967 tutti i prodotti portano esclusivamente il nome Cressi Sub. I cataloghi del decennio successivo si arricchiscono di modernissimi fucili pneumatici quali il Mach 1:1 e 0,9 e degli erogatori bistadio Polaris. Le Rondine diventano Super col modello a lamella mobile. Il 1970 vede un altro record della Cressi Sub con il primo vero giubbetto equilibratore al mondo, collegato alla bombola e alimentato da una frusta proveniente dal primo stadio. Seguono a breve distanza di tempo le pinne lunghe Rondine L in gomma e poi le Gara con la pala in nailon rinforzato.
Egidio Cressi scompare nel 1986, quando l'azienda è ormai un'affermata realtà internazionale. La sede intanto si è spostata nel nuovo grande stabilimento di Genova e da lì la guida tutt'ora il nipote Antonio proseguendo la tradizione dell'azienda, forse l'unica nel settore subacqueo rimasta sempre in mano alla stessa famiglia.

Maschera Sirena - da sito Cressi Sub