BARAKUDA

La Barakuda Watersport Gmbh è stata fondata nel 1949 ad Amburgo da Hans-Joachim Bergann e Kurt Ristau, ambedue ex incursori della Marina. All'inizio l'azienda si limitò a distribuire il Delphin II della Dräger, primo erogatore tedesco costruito espressamente per uso sportivo, inconfondibile per il suo unico tubo corrugato. Poi i suoi cataloghi dell'epoca, caratteristici per le attrezzature rappresentate da disegni anziché da fotografie, si arricchirono di articoli di marche già note quali Cressi, La Spirotechnique, Mares, Nemrod. Il marchio Barakuda in Germania divenne nel frattempo sinonimo di subacquea, dato che i suoi fondatori fecero nascere diversi circoli e centri sub con lo stesso nome, tra cui il Barakuda-Club all'isola d'Elba; più tardi crearono un'agenzia che proponeva viaggi subacquei organizzati in tutto il mondo e si impegnarono nel lancio della rivista Delphin, organo ufficiale dell'azienda. La rapida crescita di quest'ultima portò nel 1960 al trasferimento nella nuova sede a Bucholz, cittadina non lontana da Amburgo, dove finalmente Barakuda iniziò a produrre attrezzature in proprio. Nacquero la custodia Gummibox, un telefono subacqueo completo di maschera dedicata, quindi la serie di erogatori a un tubo Baramat e al due tubi Monsun II del 1974, che sostituiva il modello Dräger Pressluftgeräte proposto in precedenza.

 

Monsun II

Intanto il rapporto di collaborazione iniziato dieci anni prima con la famiglia Metzeler, ex-proprietaria della ditta omonima, si incrina e dal 1987 H.J. Bergann rimane unico titolare. L'azienda in questo periodo si è sviluppata moltissimo, soprattutto in campo turistico e didattico attraverso l'organizzazione Barakuda International Diving Schools, ma ora torna a dedicarsi anche alle attrezzature. Le sue mute di alta qualità rappresentano il settore principale, fornite a più di mille rivenditori in Germania, Austria, Svizzera. La concorrenza sempre più pesante dei manufatti a basso prezzo provenienti dall'oriente causa un momento di crisi, ciò che convince la proprietà a spostare negli anni "90 la produzione delle mute in Polonia, dove i costi sono decisamente inferiori. Le altre attrezzature continuano a nascere a Bucholz.
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